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Freenom torna online, ma il modello dei domini gratis sembra archiviato

24 luglio 2026
Freenom torna online, ma il modello dei domini gratis sembra archiviato

Freenom, nome che per anni ha rappresentato l accesso piu semplice ai domini gratuiti sotto estensioni come .tk, .cf e .gq, e tornata visibile online. La novita, pero, non va letta come un semplice ritorno al passato: secondo Domain Incite, il sito propone di nuovo domini, ma con un impostazione commerciale diversa e con un prezzo di partenza indicato a 8,22 euro l anno per le estensioni disponibili.

Per chi segue il mercato dei domini, la notizia conta per due ragioni. La prima e storica: Freenom e stata una delle piattaforme che ha reso popolari i ccTLD gratuiti presso utenti, piccoli progetti e sperimentatori. La seconda e piu operativa: proprio quel modello ha attirato anche abuso, phishing, spam e registrazioni usa e getta, fino a diventare un caso ricorrente nelle discussioni su DNS abuse, responsabilita dei registrar e qualita delle zone.

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Dal dominio gratis al dominio pagato: perche cambia il segnale

Il punto non e soltanto il prezzo. Un dominio gratuito abbassa quasi a zero il costo di ingresso, e questo puo essere utile per test, didattica, pagine personali o progetti non commerciali. Ma quando il costo e nullo anche per la registrazione massiva, il dominio diventa una risorsa facile da consumare e abbandonare. Nel mercato della sicurezza questo aspetto e noto: il prezzo non elimina l abuso, ma contribuisce a modificare l economia di chi registra migliaia di nomi con vita molto breve.

La nuova presenza di Freenom, se confermata come modello prevalentemente a pagamento, manda quindi un messaggio diverso rispetto agli anni in cui il brand era sinonimo di dominio gratis. Non significa automaticamente che le zone coinvolte diventino piu sicure o piu appetibili per progetti aziendali. Significa pero che uno degli ingredienti piu controversi del vecchio modello, la gratuita diffusa, appare ridimensionato.

Il sito Freenom oggi mostra una procedura di ricerca per .tk, .cf e .gq, con riferimenti ancora presenti a domini free e special domain. Questa ambiguita e importante: il ritorno tecnico del sito non basta, da solo, a ricostruire piena fiducia commerciale. Per registrar, reseller e investitori conta capire quali registry siano effettivamente operativi, quali policy si applichino alle registrazioni e quale continuita sia garantita in caso di rinnovo.

Una reputazione da ricostruire

Freenom arriva a questo passaggio dopo anni complessi. Nel 2023 Meta aveva avviato un azione legale contro la societa, accusandola di non avere contrastato in modo adeguato registrazioni abusive collegate ai suoi marchi. Successivamente Freenom aveva annunciato l uscita dal business dei domini, mentre ICANN aveva terminato la sua accreditamento come registrar gTLD. Il risultato e stato un drastico ridimensionamento dell impronta operativa, con milioni di domini non piu raggiungibili o comunque usciti dal perimetro che aveva reso Freenom nota.

Per il mercato, questo precedente pesa piu della riapertura del sito. Un dominio economico puo avere senso per progetti leggeri, test tecnici o campagne temporanee, ma un dominio associato a instabilita operativa e abuso storico resta difficile da proporre come asset centrale. La fiducia, nei domini, si costruisce con anni di rinnovi prevedibili, policy chiare, canali di supporto funzionanti e una gestione coerente degli incidenti.

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Cosa cambia per investitori e operatori

Dal punto di vista del domain investing, il ritorno di Freenom non trasforma automaticamente .tk, .cf o .gq in estensioni liquide. La liquidita richiede domanda finale, comparabili di vendita, uso reale da parte di aziende e un ecosistema di registrar stabile. Le estensioni conosciute soprattutto per registrazioni gratuite partono con un problema di percezione: anche quando un singolo nome e buono, il suffisso puo portarsi dietro un premio al rischio.

Per i registrar, invece, la domanda e piu concreta: conviene distribuire o supportare zone con una storia cosi sensibile? La risposta dipende dalle nuove condizioni commerciali, dalla qualita del registry backend, dai processi anti-abuso e dalla capacita di gestire reclami, sospensioni e trasferimenti senza generare costi superiori ai margini. In un mercato in cui ICANN, governi e registry stanno aumentando l attenzione sulle registrazioni massive e sui domini usati per frodi, il prezzo basso da solo non e piu una proposta sufficiente.

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C e poi un aspetto da monitorare per chi gestisce portafogli: il ritorno di nomi precedentemente non rinnovati, sospesi o liberati potrebbe creare piccole opportunita tattiche, ma anche molta confusione. Prima di registrare e usare un dominio in queste estensioni, ha senso verificare storico DNS, blacklist, precedenti contenuti, eventuali segnalazioni abuse e reale trasferibilita verso altri provider.

La lettura Webinvest

La riapparizione di Freenom e una notizia simbolica piu che un immediato segnale rialzista per i ccTLD coinvolti. Il mercato sembra avere superato la fase in cui il dominio gratuito era visto solo come leva di acquisizione utenti. Oggi il costo zero viene valutato anche per cio che puo generare a valle: abuso, reputazione debole, instabilita e maggiore pressione su registry e registrar.

Se Freenom vuole tornare davvero rilevante, dovra dimostrare continuita, policy comprensibili e un modello anti-abuso credibile. Per gli investitori, la prudenza resta la linea piu razionale: osservare, testare su nomi non critici e trattare queste estensioni come asset speculativi ad alto rischio, non come alternative dirette ai TLD con domanda consolidata.

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Fonte: Domain Incite; riscontro operativo: Freenom.

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