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ICANN nomina i tre Independent Objectors per il round gTLD 2026

23 ottobre 2026
ICANN nomina i tre Independent Objectors per il round gTLD 2026

ICANN ha scelto Daniel Müller, Abdelmohsen Sheha ed Eran Sthoeger per comporre il collegio degli Independent Objectors (IO) del round 2026 dei nuovi gTLD. Müller avrà anche il ruolo di presidente. L’annuncio del 23 ottobre chiude la selezione avviata con una procedura pubblica di Expression of Interest e porta il processo di opposizione dalla fase di progettazione alla disponibilità effettiva dei tre incaricati.

La nomina non significa che ICANN abbia già deciso di contestare una o più stringhe. Il compito degli IO è valutare autonomamente se una contestazione sia giustificata nell’interesse degli utenti globali di Internet: né l’organizzazione né il Board possono imporre loro di presentarla o impedirla.

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Tre profili, un mandato collegiale

ICANN indica Müller come avvocato internazionale con esperienza nel sistema DNS e nel ruolo di Independent Objector svolto durante il round 2012. Sheha è giudice del Consiglio di Stato egiziano e del Tribunale d’appello delle Nazioni Unite; Sthoeger è un avvocato internazionale con attività in contenziosi e diritto pubblico internazionale. La composizione mette insieme familiarità con il programma dei domini, esperienza giudiziaria e pratica nelle controversie internazionali.

Il modello a tre componenti, previsto per ridurre i possibili conflitti d’interesse associati a un singolo incaricato, non trasforma però gli IO in un organo di approvazione delle candidature. Ogni membro può valutare se promuovere un’obiezione, ma la selezione delle persone non anticipa l’esito dell’analisi su alcuna stringa né equivale a una raccomandazione contro le domande presentate.

Un potere circoscritto alle obiezioni di interesse pubblico

Il Guidebook del round limita il mandato degli IO a due motivi: Limited Public Interest e Community. Il primo riguarda stringhe che potrebbero contraddire norme giuridiche generalmente accettate di moralità e ordine pubblico, considerate secondo principi di diritto internazionale. Il secondo riguarda l’opposizione sostanziale di una comunità chiaramente identificabile verso una candidatura che la rappresenta o la riguarda.

Non spetta quindi agli IO coprire ogni controversia sui nuovi gTLD. La confusione tra stringhe e la tutela dei marchi, per esempio, sono motivi distinti che seguono i canali previsti per le altre parti ammesse. La separazione conta per gli operatori: un rischio di somiglianza commerciale o di violazione di diritti non diventa automaticamente un caso di interesse pubblico solo perché una nuova estensione è contestata.

La soglia d’intervento è intenzionalmente selettiva. In base al Guidebook, un IO può valutare un’obiezione contro una candidatura “altamente contestabile” quando non esiste già un’obiezione sullo stesso motivo, salvo circostanze eccezionali. Inoltre, prima di depositare un’obiezione, deve esserci almeno un commento pubblico contrario alla candidatura. Il commento è dunque un presupposto procedurale, non la prova che l’obiezione sarà accolta.

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La finestra parte il 17 novembre

Il calendario ICANN fissa lo String Confirmation Day al 17 novembre 2026, quando verranno pubblicate le stringhe confermate e i relativi insiemi di contesa. Da quel momento si apre il periodo di input della comunità e di opposizione. L’annuncio odierno precisa che gli IO avranno una finestra di deposito complessiva di 111 giorni: sette giorni in più rispetto al periodo generale previsto per gli altri soggetti.

Il tempo aggiuntivo non crea un canale aperto senza limiti. Gli IO possono presentare obiezioni soltanto nella finestra iniziale e, in caso di esito sfavorevole, possono fare appello alle determinazioni dei panel. Il Guidebook prevede inoltre che possano partecipare a mediazioni e accordi quando appropriato. Per gli applicant, il calendario rappresenta quindi un periodo in cui monitorare sia le contestazioni dirette sia le informazioni che emergono dai commenti pubblici.

Cosa cambia per applicant e operatori

Con i nominativi confermati, le parti interessate sanno chi svolgerà il presidio indipendente previsto dal programma, ma non possono ancora sapere quali candidature saranno esaminate o se verrà depositata un’opposizione. Gli applicant dovranno seguire la pubblicazione delle domande, leggere i commenti associati alle proprie stringhe e valutare le possibili conseguenze procedurali insieme agli altri canali di revisione.

Per registri e investitori, il dato operativo è la distinzione tra esposizione reputazionale e rischio di esclusione. Un commento può segnalare una criticità e contribuire al contesto pubblico; un’obiezione formale avvia invece un procedimento davanti a un panel e può incidere sul percorso della candidatura. La nomina degli IO rende visibile il presidio, non anticipa né sostituisce le valutazioni future.

La lettura Webinvest

La selezione completa un tassello istituzionale del round 2026 in vista dell’apertura delle obiezioni. Il mandato ristretto a interesse pubblico e comunità, l’obbligo di un precedente commento pubblico e l’autonomia decisionale impediscono di leggere la nomina come un veto generale sulle stringhe. Per chi partecipa al programma, la priorità è preparare evidenze verificabili e seguire le scadenze: il collegio potrà agire solo entro le regole, i motivi e i tempi stabiliti dal Guidebook.

Fonte: ICANN, “ICANN Announces Independent Objectors for the 2026 Round”.

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