Nel nuovo round dei gTLD 2026, la domanda piu importante per un applicante potrebbe non essere soltanto “quanto costa candidarsi?” o “quali rischi tecnici devo superare?”. La domanda piu scomoda e: se ICANN sbaglia e io vinco un ricorso, cosa ottengo davvero?
Un intervento pubblicato su CircleID da Sophia Bekele, fondatrice di DotConnectAfrica, riporta al centro un tema che spesso resta sullo sfondo: l’accountability non coincide automaticamente con un rimedio commerciale. Un sistema puo riconoscere che una procedura e stata gestita male, puo produrre una decisione utile come precedente, puo perfino certificare che ICANN non ha rispettato le proprie regole. Ma per chi ha investito in una candidatura a un TLD, il punto e sapere se quella vittoria puo riportare l’applicante vicino alla posizione che avrebbe avuto senza l’errore.
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Il precedente .web e il peso del rimedio
Il caso .web resta uno dei riferimenti piu delicati. Afilias, poi Altanovo, ha contestato la gestione del processo relativo alla stringa e ha ottenuto un risultato favorevole in sede di Independent Review Process. Questo pero non si e tradotto automaticamente nell’assegnazione del TLD. Secondo la ricostruzione di CircleID, anche il secondo percorso IRP avviato da Altanovo e poi ritirato nel luglio 2026 non ha prodotto il risultato commerciale piu ambito: ottenere la stringa.
Per un investitore o per un futuro registry, questa distinzione e enorme. Una dichiarazione favorevole puo avere valore reputazionale, giuridico e procedurale, ma un TLD e un asset unico: se la stringa viene delegata ad altri, o se il tempo di mercato si perde, il danno non e facilmente sostituibile. Nel dominio dei nuovi gTLD, non esiste un inventario equivalente da cui pescare un bene perfettamente alternativo.
.africa e la lezione per il 2026
Il secondo precedente richiamato e .africa. DotConnectAfrica vinse nel 2015 un IRP contro ICANN, con una decisione che riconosceva criticita nella condotta dell’organizzazione. Anche in quel caso, pero, la vittoria non porto all’assegnazione della stringa. Il contenzioso successivo mostro quanto sia difficile trasformare un accertamento procedurale in un rimedio operativo, soprattutto quando la finestra commerciale del progetto e gia stata compromessa.
Il tema torna attuale perche il round 2026 arriva con un Applicant Guidebook piu maturo, regole piu dettagliate e un impianto di accountability evoluto rispetto al 2012. Ma la maturita del processo non elimina la domanda finale: quali poteri concreti hanno i meccanismi di revisione quando l’errore riguarda una scelta che ha effetti economici irreversibili?
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Perche interessa anche al mercato domini
Questa non e una discussione solo da policy maker. Il modo in cui ICANN gestisce ricorsi, contestazioni e rimedi influenza la percezione del rischio per chi valuta un progetto registry, una candidatura dot-brand o un portafoglio di stringhe generiche. Se il costo di ingresso e alto, se la due diligence legale richiede mesi e se la concorrenza per alcune stringhe puo essere intensa, l’incertezza sul rimedio diventa una voce economica.
Per gli operatori del mercato domini, la questione si traduce in tre aree pratiche. La prima e la valutazione del rischio procedurale: non basta stimare probabilita di approvazione, obiezioni o contention, bisogna capire cosa succede se un errore viene riconosciuto tardi. La seconda e la documentazione: ogni scelta, comunicazione e passaggio valutativo puo diventare decisivo se il progetto entra in una fase di revisione. La terza e il capitale paziente: un ricorso puo durare abbastanza da cambiare il contesto competitivo della stringa.
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La lettura Webinvest
Il punto non e sostenere che il round 2026 sia fragile in partenza. Al contrario, molte regole sono piu chiare rispetto al 2012 e il programma ha assorbito anni di dibattito. Ma proprio per questo il mercato dovrebbe guardare oltre la superficie: accountability non significa solo possibilita di contestare una decisione, significa anche prevedibilita sul risultato di quella contestazione.
Per un candidato gTLD, la domanda da inserire nella due diligence non e “posso fare ricorso?”, ma “che cosa posso ottenere se dimostro di avere ragione?”. Finche questa risposta resta ambigua, il rischio non e soltanto legale: e strategico, finanziario e temporale. Nel round dei nuovi gTLD, vincere una procedura senza recuperare la sostanza dell’opportunita potrebbe essere una vittoria troppo costosa per sembrare davvero tale.
Fonte principale: CircleID, “ICANN Accountability Without gTLD Remedies Is Just Documentation”. Documento collegato: ICANN Applicant Guidebook 2026 Round.
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