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Nuovi gTLD, la finestra per cambiare stringa chiude nella notte del 21 ottobre

20 ottobre 2026
Nuovi gTLD, la finestra per cambiare stringa chiude nella notte del 21 ottobre

La finestra che permette ai candidati del nuovo round gTLD di sostituire la stringa principale con l’alternativa indicata in domanda termina alle 23:59 UTC del 21 ottobre. Per chi segue il programma dall’Italia, la scadenza cade alle 01:59 di giovedì 22 ottobre. Da quel momento gli applicant non potranno più cambiare stringa attraverso questa procedura: la lista definitiva sarà pubblicata da ICANN il 17 novembre, insieme agli aggiornamenti sui gruppi di contesa.

Il passaggio riguarda la struttura delle candidature, non l’apertura di nuove registrazioni. Le stringhe in gioco sono estensioni di primo livello richieste a ICANN; nessuna decisione di sostituzione rende immediatamente disponibile un dominio al pubblico.

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Una sola finestra per usare la stringa di riserva

Le domande presentate nel round 2026 potevano indicare una stringa sostitutiva, una sorta di seconda scelta. Il periodo ufficiale va dall’8 ottobre alle 00:01 UTC al 21 ottobre alle 23:59 UTC. Durante questi 14 giorni, il candidato può notificare tramite il sistema di gestione delle domande di ICANN la decisione di abbandonare la stringa primaria e procedere con quella alternativa indicata in origine.

La scelta è unilaterale: serve a dare al richiedente una via per ridurre il rischio di contendere la stessa estensione con altri candidati. Non è però un “cambio nome” libero. L’alternativa deve essere già presente nella domanda ed essere eleggibile; non può coincidere con una stringa primaria o sostitutiva assegnata a un’altra candidatura. La procedura non consente di inventare una terza opzione all’ultimo minuto.

Per chi osserva il mercato, la distinzione conta. Una stringa secondaria può apparire meno affollata e quindi più promettente, ma il suo uso dipende da una decisione del singolo applicant e dai controlli di ammissibilità. Fino alla pubblicazione della lista aggiornata non è prudente trattare un possibile passaggio come acquisito.

La sostituzione può spostare la contesa, non cancellarla

Il ricorso alla riserva può togliere una candidatura da un gruppo di contesa già visibile, ma non garantisce che la stringa scelta resti senza concorrenti. Le regole contemplano verifiche successive di similarità e possibili notifiche singolare/plurale o obiezioni per confusione tra stringhe. Un candidato che abbandona la prima scelta dovrà proseguire sulla seconda: non può tornare alla stringa originaria se in seguito emerge un nuovo conflitto.

Questo rende la finestra una decisione di portafoglio con conseguenze operative. Chi valuta la sostituzione deve confrontare la probabilità di contesa, il significato commerciale della stringa alternativa, la capacità di gestire un namespace meno riconoscibile e i costi associati a una candidatura che continuerà a essere sottoposta a valutazione. Un nome meno conteso può ridurre un rischio, ma non equivale automaticamente a una scelta economicamente migliore.

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Le regole vietano accordi privati tra concorrenti

Il meccanismo non apre una fase di negoziazione privata. La guida per gli applicant vieta di discutere tra loro, direttamente o indirettamente, le decisioni sulle stringhe sostitutive e proibisce di proporre o accettare compensi in cambio della scelta di passare o restare sulla stringa primaria. Il divieto si inserisce nelle regole contro la risoluzione privata della contesa e il coordinamento tra candidati.

La precisazione è rilevante perché, quando due o più soggetti puntano allo stesso termine, l’idea di un accordo commerciale può sembrare una scorciatoia. Nel programma ICANN la sostituzione serve invece a una decisione individuale, resa attraverso il sistema previsto e sottoposta alle condizioni pubblicate. Gli investitori e i fornitori di servizi dovrebbero quindi basarsi sui documenti ufficiali e sulle informazioni pubbliche, senza attribuire valore a indiscrezioni su intese tra applicant.

Il 17 novembre il quadro diventa più leggibile

La chiusura della finestra non coincide con l’esito delle domande. Il 17 novembre ICANN pubblicherà le stringhe confermate e una mappa aggiornata delle contention set. Da quel giorno si aprirà anche il periodo di commenti e obiezioni, previsto fino al 16 marzo 2027. Il calendario include commenti sulle domande, avvisi anticipati dei membri del Governmental Advisory Committee, notifiche singolare/plurale e le procedure formali di obiezione.

Per chi segue le candidature, il confronto più utile sarà tra la lista del Reveal Day del 7 ottobre e quella di novembre: si potrà capire quali applicant hanno utilizzato la riserva e come sono cambiati i gruppi di contesa. Anche allora, tuttavia, non si avrà ancora una lista di nuove estensioni pronte per le registrazioni. Restano le fasi di valutazione, risoluzione delle contese e contrattualizzazione.

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La lettura Webinvest

Le ultime ore della finestra sono un passaggio di selezione interna alle candidature, non un segnale di lancio imminente né un’occasione per registrare in anticipo nomi sotto le nuove estensioni. Per gli operatori e gli investitori, il dato da monitorare è la variazione della mappa competitiva: una sostituzione può attenuare una contesa, ma può anche spostare il problema su una stringa alternativa meno forte o ancora esposta a verifiche di similarità. La fotografia affidabile arriverà il 17 novembre; fino ad allora, conviene distinguere le scelte formalizzate dalle ipotesi e non confondere un’applicazione ICANN con un TLD già delegato.

Fonti: ICANN, calendario delle tappe del round 2026; Applicant Guidebook, regole sulle contention set e sulle stringhe sostitutive.

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