Il nuovo round ICANN per i gTLD può cambiare di nuovo la mappa delle estensioni internet. Dopo il grande round del 2012, aziende, città, community e organizzazioni possono valutare nuove candidature per gestire una propria estensione.
Il programma non riguarda solo i .brand. Potrebbero nascere nuove estensioni geografiche, settoriali o community-based, con usi diversi: identità locale, protezione del marchio, ecosistemi chiusi, progetti verticali o infrastrutture digitali dedicate.
Non è una scelta per tutti
Richiedere e gestire un gTLD comporta costi, requisiti tecnici, procedure ICANN e responsabilità operative. Per molti operatori sarà più sensato acquistare un buon dominio esistente. Per grandi brand, città e piattaforme, invece, l'estensione proprietaria può essere una scelta strategica.
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Il nuovo round gTLD non riduce automaticamente il valore dei domini premium: lo sposta. I nomi brevi e memorabili restano forti, ma cresce l'importanza dell'architettura di marca. Il mercato dovrà leggere insieme secondo livello, estensione e fiducia percepita.
Fonte e approfondimento: TechRadar Pro.
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