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IDN ccTLD, ICANN approva la policy ma esclude il risk appraisal

23 ottobre 2026
IDN ccTLD, ICANN approva la policy ma esclude il risk appraisal

Il Board di ICANN ha approvato la maggior parte della policy proposta dalla ccNSO per selezionare e ritirare i domini di primo livello nazionali internazionalizzati, gli IDN ccTLD, e le rispettive varianti. La decisione è stata adottata il 22 ottobre e definisce il quadro che dovrà sostituire il Fast Track attuale. C’è però un’eccezione rilevante: il Board ha rifiutato la procedura di Risk Treatment Appraisal, che avrebbe consentito valutazioni aggiuntive per alcune stringhe considerate simili soltanto quando visualizzate in maiuscolo.

La scelta apre una fase di attuazione con una questione ancora da ricomporre tra Board e ccNSO. ICANN ha chiesto al CEO di trasmettere al Consiglio della ccNSO una dichiarazione formale con le ragioni del rifiuto. La policy approvata, inoltre, non diventa operativa tutta insieme per effetto della delibera: l’implementazione è subordinata alle priorità e alle verifiche tecniche, legali, di sicurezza e di risorse, mentre alcune parti richiederanno modifiche allo statuto di ICANN.

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Un quadro permanente al posto del Fast Track

Il lavoro di policy è stato condotto dalla Country Code Names Supporting Organization (ccNSO) e formalizzato nel processo ccPDP4. Il nuovo impianto riguarda la selezione e la cancellazione delle stringhe IDN, le varianti associate, e le decisioni relative a delega, trasferimento, revoca e ritiro. L’obiettivo è raccogliere in una policy stabile l’esperienza maturata con il Fast Track, il percorso accelerato finora usato per un numero limitato di ccTLD in alfabeti non latini.

Una regola operativa spicca per gli operatori: la stringa IDN e le sue varianti delegabili devono essere assegnate alla stessa entità. La policy considera così il rapporto tra etichette diverse che rappresentano varianti linguistiche o grafiche dello stesso nome, evitando che siano gestite come TLD indipendenti da soggetti distinti. Il Board precisa che il pacchetto non riscrive le regole esistenti per delega, trasferimento, revoca e ritiro dei ccTLD, ma le integra con disposizioni specifiche per gli IDN.

Il percorso non è stato breve. La ccNSO ha avviato il gruppo di lavoro nel 2020; il rapporto finale è arrivato al Board nel giugno 2024 dopo consultazione pubblica e approvazione della comunità. Le osservazioni ricevute hanno incluso il rischio di confusione tra stringhe, il coordinamento con le valutazioni dei gTLD e la gestione delle varianti. Sono questioni concrete: stringhe distinte sul piano tecnico possono apparire simili agli utenti, e le regole per i ccTLD devono dialogare con i processi paralleli per i domini generici.

Perché il Board ha escluso il risk appraisal

La sezione 7.8 della proposta affrontava i casi di somiglianza confusoria limitati alla visualizzazione in maiuscolo, rispetto a TLD esistenti, nomi riservati o stringhe ASCII di due caratteri. La procedura avrebbe permesso a un richiedente di presentare misure di mitigazione, sottoponendole alla valutazione di un panel specializzato.

Il Board ha giudicato che alcune possibili misure avrebbero potuto imporre coordinamento tra gestori di TLD distinti, per esempio attraverso registrazioni abbinate o ulteriori obblighi amministrativi e tecnici. Secondo la motivazione ufficiale, questo livello di interdipendenza avrebbe introdotto rischi significativi per sicurezza e stabilità del DNS. Per questo ha adottato le altre raccomandazioni ccNSO, ma non la sezione 7.8 né i riferimenti collegati nel rapporto.

L’esclusione non equivale a una liberalizzazione generale delle stringhe simili. Restano le valutazioni di similarità e le procedure previste dal resto del quadro; viene meno proprio il meccanismo che avrebbe permesso di sottoporre certi casi a una valutazione supplementare di mitigazioni. Il dossier torna ora alla ccNSO: in base allo statuto, Board e Consiglio dovranno discutere se trovare una soluzione reciprocamente accettabile. Il Consiglio può confermare o modificare la raccomandazione e un eventuale supplemento richiederebbe un nuovo esame del Board.

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L’attuazione resta il passaggio da seguire

La delibera autorizza l’organizzazione ICANN ad avviare il lavoro sulle raccomandazioni approvate, tenendo conto della fattibilità e di possibili esigenze operative. Non fissa una data di entrata in vigore, né rende immediatamente disponibili nuove registrazioni IDN. Serviranno un piano di implementazione, la definizione dei dettagli ancora demandati all’organizzazione e, per alcune disposizioni, modifiche ai Bylaws. Il Board ha anche chiarito che la propria adozione non garantisce il sostegno della Empowered Community alle modifiche statutarie quando saranno presentate.

Per registri e registrar, il risultato combina dunque una maggiore certezza di indirizzo con un’agenda di lavoro ancora aperta. I processi dovranno gestire selezione, varianti e coerenza con le regole applicate ai gTLD; la questione delle stringhe che appaiono simili in maiuscolo resta senza il percorso di mitigazione che la proposta aveva delineato. L’impatto commerciale dipenderà da come i criteri saranno tradotti in procedure e tempi, non dalla sola approvazione del principio.

La lettura Webinvest

La decisione consolida la transizione da un canale Fast Track circoscritto a una policy più completa per i ccTLD multilingue, ma il rifiuto del risk appraisal mostra che l’inclusione di nuove stringhe resta subordinata a criteri prudenti sulla sicurezza del DNS. Il prossimo segnale da monitorare è il confronto tra Board e ccNSO e, in parallelo, il piano operativo: solo questi passaggi chiariranno come saranno applicati i requisiti alle varianti e come verrà gestita la somiglianza visiva senza la procedura esclusa.

Fonte: ICANN, “Approved Resolutions | Regular Meeting of the ICANN Board | 22 October 2026”. Approfondimento CircleID.

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