Il mercato dei domini continua a muoversi su due piani paralleli: da un lato la crescita delle nuove registrazioni, dall altro la necessita di distinguere volume sano, esperimenti commerciali e superfici di rischio. Nel secondo trimestre 2026, secondo l analisi pubblicata da WhoisXML API su CircleID, sono stati osservati oltre 30 milioni di domini appena registrati tra il 1 aprile e il 30 giugno.
Il dato e rilevante perche rappresenta un aumento del 13,1% rispetto ai 26,5 milioni circa del trimestre precedente. Non e solo una fotografia quantitativa: il report mette insieme nuove registrazioni, ranking dei TLD, registrar piu attivi, domini probabilmente registrati con intento malevolo, domini confermati come malevoli e concentrazione dell infrastruttura DNS ed email.
Per chi investe in domini, gestisce portafogli o osserva i registry, la domanda da farsi non e soltanto quanti nomi vengano creati ogni trimestre. Il punto e capire dove si concentra la domanda, quali estensioni attirano registrazioni di qualita, quali diventano terreno fertile per abuso e quanto il funzionamento pratico del web dipenda da pochi operatori infrastrutturali.
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.com resta dominante, ma .xyz torna a salire
Tra i gTLD, .com resta nettamente primo con 11.588.825 nuovi domini nel Q2 2026, in crescita rispetto ai 10.479.458 del Q1. Alle sue spalle si conferma .top con 1.575.021 registrazioni, mentre .xyz sale al terzo posto con 1.332.646 nuove registrazioni e supera .shop, che scende in quarta posizione con 879.245. Chiude la top five .org con 776.606 nuovi nomi.
Questa classifica va letta con cautela. Il volume trimestrale di nuove registrazioni non misura da solo la qualita di un estensione, ne anticipa automaticamente vendite aftermarket o rinnovi solidi. Tuttavia segnala dove si stanno concentrando promozioni, campagne registrar, uso operativo, test di prodotto e, talvolta, registrazioni opportunistiche. Il fatto che .xyz sia tornato sopra .shop indica che la domanda per estensioni alternative resta mobile e sensibile a pricing, distribuzione e narrativa commerciale.
Nel campo ccTLD, la top five resta composta dagli stessi suffissi del trimestre precedente, ma con alcuni cambi di posizione. .cn guida con 983.659 nuove registrazioni, seguito da .uk con 478.745. Sale .cc a 434.814, mentre .ru e .br completano il gruppo rispettivamente con 421.979 e 407.748 nuove registrazioni.
Il dato sull abuso pesa sul valore del namespace
La parte piu delicata del report riguarda l abuso. WhoisXML API stima che oltre 7,6 milioni dei nuovi domini del trimestre siano stati probabilmente registrati con intento malevolo. Inoltre, tra i TLD piu presenti nei domini confermati come malevoli, il totale dei primi cinque scende da oltre 2,08 milioni nel Q1 a oltre 2,03 milioni nel Q2, quindi con una flessione del 2,3%.
Per il mercato questo doppio segnale e interessante. Da una parte, il numero dei nuovi domini sospetti resta molto alto e impone attenzione a registry, registrar, brand owner e operatori di sicurezza. Dall altra, la riduzione dei domini confermati come malevoli nei primi cinque TLD potrebbe indicare un miglioramento locale, uno spostamento dell abuso verso altre estensioni o semplicemente tempi diversi di rilevazione e classificazione.
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Per un investitore, l abuso non e un tema distante. Un estensione percepita come troppo esposta a phishing, spam o registrazioni usa-e-getta puo perdere fiducia presso utenti, motori di ricerca, provider email e acquirenti finali. Il risultato non si vede solo nelle blacklist: si vede nella disponibilita dei buyer a pagare premium, nel costo dei rinnovi e nella capacita di un registry di difendere il proprio posizionamento.
MX e NS: la concentrazione infrastrutturale aumenta
Un altro passaggio importante riguarda l infrastruttura. Il report considera miliardi di domini MX e NS e rileva che l uso dei primi cinque domini MX e cresciuto del 6,8%, passando da oltre 1,3 miliardi a oltre 1,4 miliardi. Per i primi cinque domini NS, la crescita e ancora piu netta: +18,8%, da oltre 1,2 miliardi a oltre 1,5 miliardi.
Questi numeri indicano che una parte crescente del web si appoggia a un numero limitato di provider per posta e risoluzione DNS. Dal punto di vista operativo puo essere efficiente: grandi fornitori offrono affidabilita, strumenti antiabuse e procedure mature. Dal punto di vista sistemico, pero, aumenta la dipendenza da pochi punti di controllo. Un problema tecnico, una policy automatizzata o una decisione commerciale puo avere effetti ampi.
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Per Webinvest questo aspetto incrocia anche il tema registrar e hosting. Il valore di un dominio non dipende soltanto dal nome in se, ma dall ecosistema che lo rende raggiungibile, affidabile e credibile. Un portfolio ben gestito deve quindi guardare anche a DNS, email, nameserver, storico di abuso dell estensione e qualita del registrar, non solo a keyword e comparable sales.
La lettura Webinvest
Il Q2 2026 conferma che il mercato dei domini resta vivo, ma piu difficile da leggere con metriche semplici. Oltre 30 milioni di nuove registrazioni sono un segnale di domanda, automazione e sperimentazione. Non tutte quelle registrazioni diventeranno siti, brand o asset rivendibili; alcune saranno test, campagne temporanee o abuso.
La vera distinzione per registry, registrar e domain investor passa dalla qualita. Conta sapere quali TLD generano rinnovi, quali attraggono uso reale, quali vengono penalizzati dall abuso e quali infrastrutture sostengono davvero la presenza online. In un mercato dove i dati crescono velocemente, il vantaggio non e contare piu domini, ma capire quali numeri indicano valore duraturo.
Fonte: CircleID, Global Domain Activity Trends Seen in Q2 2026
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