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Sudafrica, ZADNA apre la gara per il gestore di .co.za e altri tre domini

4 novembre 2026
Sudafrica, ZADNA apre la gara per il gestore di .co.za e altri tre domini

La gara aperta dalla .za Domain Name Authority (ZADNA) mette in competizione gli operatori per la gestione tecnica dei quattro domini commerciali di secondo livello più usati in Sudafrica: .co.za, .web.za, .net.za e .org.za. Il bando, pubblicato il 2 novembre, prepara il passaggio successivo alla scadenza dell’accordo con l’attuale gestore. Non cambia nulla per chi registra o rinnova un nome oggi: la selezione riguarda chi amministrerà il registro e le sue infrastrutture nei prossimi anni.

Una gara per quattro registri, con ZADNA in ruolo di supervisione

La procedura RFPZA2026/05 riguarda l’intero servizio di registry per i quattro SLD commerciali, non una vendita dei domini né un cambio immediato delle regole di registrazione. Il soggetto selezionato dovrà amministrare i database, gestire i sistemi per le operazioni dei registrar, fornire DNS autorevole e servizi di accesso ai dati di registrazione, contabilizzare le tariffe e sostenere l’accreditamento e l’assistenza ai registrar.

ZADNA manterrà invece i compiti regolatori e di indirizzo: l’operatore tecnico non avrà carta bianca sulle policy, sulle tariffe o sugli accordi con i registrar. È una distinzione importante in un mercato in cui utenti finali, registrar e gestore del registro hanno responsabilità diverse. Il documento di gara chiede al futuro contraente anche relazioni operative e finanziarie periodiche, auditabilità e rispetto delle norme sudafricane sulla protezione dei dati.

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Il bando mette al centro continuità e localizzazione

Il passaggio di consegne è uno dei punti più delicati. La proposta dei partecipanti deve descrivere mobilitazione, migrazione dei dati, prove con i registrar, eventuale esercizio parallelo, cutover e stabilizzazione. La lista comprende anche la riconciliazione dei dati, i piani di rollback e la gestione di credenziali, DNSSEC, contabilità, registrazioni e incidenti aperti. L’obiettivo esplicito è evitare interruzioni prevenibili per registrazioni, rinnovi, trasferimenti, risoluzione DNS e servizi WHOIS/RDAP.

Il bando richiede che infrastruttura primaria, dati del registro e controllo operativo principale siano collocati in Sudafrica, oltre a una presenza locale registrata. Eventuali eccezioni o servizi di supporto esteri devono essere dichiarati e approvati. Per gli operatori internazionali questo rende la gara anche una prova di capacità di presidio locale, governance dei subfornitori e disponibilità a trasferire competenze, oltre che di qualità della piattaforma.

La scheda dei livelli di servizio indica una disponibilità mensile minima del 99,98% per il sistema centrale SRS/EPP. Per il DNS autorevole l’obiettivo atteso indicato è almeno 99,999%; per WHOIS/RDAP è almeno 99,98%. Il documento propone inoltre tempi di presa in carico e ripristino per incidenti critici, notifica degli incidenti di sicurezza e test periodici di backup e disaster recovery. I target definitivi dovranno poi essere tradotti nello SLA contrattuale.

Scadenze e criteri: l’offerta non si valuta solo sul prezzo

La partecipazione alla sessione informativa online del 20 novembre 2026 è obbligatoria. I potenziali concorrenti devono confermare la presenza entro il 19 novembre; le richieste di chiarimento chiudono il 30 novembre e le offerte vanno inviate entro le 12:00 (ora sudafricana) del 14 dicembre. Le proposte devono includere una componente tecnica, una commerciale e una transizione dettagliata; il bando richiede anche referenze, informazioni finanziarie e documentazione di conformità.

La valutazione prevista assegna punteggi a più aree: funzionalità e architettura tecnica, sicurezza e resilienza, gestione dei registrar, piano di migrazione, solidità finanziaria e capacità di crescita. Sono inclusi criteri per presenza e infrastruttura sudafricane, sviluppo delle competenze, partecipazione delle piccole imprese e trasformazione. ZADNA dichiara di voler valutare costo totale, sostenibilità e rischio, non soltanto l’offerta nominalmente più bassa. Il contratto previsto è di dieci anni a partire dall’avvio autorizzato dopo una transizione riuscita; non è un rinnovo automatico dell’accordo attuale.

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Che cosa cambia per registranti e registrar

Nel breve periodo la gara non richiede ai titolari di domini di spostare i nomi o cambiare registrar. Gli effetti pratici arriveranno più avanti, se la selezione porterà a un nuovo operatore o a una diversa piattaforma: per i registrar potranno contare test, accessi, procedure di supporto e integrazioni; per imprese e registranti, soprattutto la continuità di rinnovi e DNS. La presenza di requisiti specifici su migrazione e prove riduce il rischio sulla carta, ma la qualità dell’esecuzione si potrà giudicare solo quando saranno noti aggiudicatario, calendario e piano di transizione.

La lettura Webinvest

La notizia centrale non è un cambio operativo già avvenuto: è l’apertura di una gara che definisce in anticipo come dovrà essere governato un servizio d’infrastruttura nazionale. Durata decennale, dati e sistemi primari in Sudafrica, obiettivi misurabili di disponibilità e obblighi di reversibilità rendono la procedura rilevante anche per chi non opera nel mercato locale. Per i registranti la priorità è seguire le comunicazioni ufficiali senza anticipare cambiamenti; per gli operatori, il valore competitivo dipenderà dalla capacità di dimostrare insieme affidabilità tecnica, transizione controllata e presidio locale.

Fonte: ZADNA, Request for Proposals RFPZA2026/05 (PDF); TechCentral, 3 novembre 2026.

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